IL BORGHESE GENTILUOMO

da Molière

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Spettacolo audiodescritto per il
pubblico non vedente e ipovedente


In relazione alle avverse condizioni meteo che vari istituti prevedono per questa sera, si rende noto che il servizio meteo ARPAE Emilia-Romagna, prevede a Sarsina piogge leggere nel pomeriggio con schiarite in serata, come da slide di cui di seguito:

   
Considerato che l’Arena Plautina è dotata di una copertura mobile a protezione, sia del pubblico, sia degli attori, si ritiene quindi di poter confermare la messa in scena dello spettacolo “Il borghese gentiluomo”.
Visto il rilevante abbassamento delle temperature, si consiglia però di adeguare il proprio abbigliamento.
La copertura mobile dell’Arena Plautina potrebbe  dimostrarsi inefficace in caso di violenti temporali o “trombe d’aria”, allo stato attuale comunque non previste per la serata.
L’organizzazione del Festival non si assume comunque alcuna responsabilità qualora improvvisi e non previsti cambiamenti meteo dovessero impedire o interrompere la messa in scena dello spettacolo.
E’ comunque possibile visionare le immagini della webcam presente a Sarsina, cliccando qui!


presenta

Vito

in

IL BORGHESE GENTILUOMO

da Molière

con

Matteo Alì, Tamara Balducci, Filippo Beltrami,
Leonardo Bianconi, Elisa Lolli, Giulio De Santi
e Chiara Sarcona

Drammaturgia e Regia

Gabriele Tesauri

 

Scenografia Donatello Galloni
Costumi Marco Guion per “La Bottega del Teatro”
Light designer Giancarlo Vannetti
Assistente scenografa Francesca Tagliavini
Tecnico luci Riccardo Carbone
Macchinista Cristiano Boldrin

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Personaggi e interpreti
Monsieur Jourdain – Vito (Stefano Bicocchi)
Madame Jourdain – Elisa Lolli
Lucilla – Chiara Sarcona
Dorante – Giulio De Santi
Dorimene/Armando – Filippo Beltrami
Cleonte – Matteo Alì
Coviello – Leonardo Bianconi
Nicoletta – Tamara Balducci
Il maestro di danza – Leonardo Bianconi
Il maestro di musica – Giulio De Santi
Il maestro di scherma – Filippo Beltrami
Il maestro di filosofia – Matteo Alì
La sarta – Chiara Sarcona

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Durata dello spettacolo: 115 minuti, con intervallo
Numero atti: due
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PRESENTAZIONE
Nella Francia di Molière la società è rigidamente separata: da una parte il popolo, dall’altra la nobiltà. Il confine tra le due parti è invalicabile. Nella seconda metà del 1600 inizia però a crescere e a prosperare una nuova classe, quella dei borghesi. Anche per loro il confine non si può superare: possono pure avere più denaro di certi nobili che hanno scialacquato il loro patrimonio, ma le porte della nobiltà per loro restano chiuse.
In questa meravigliosa commedia satirica viene messo sotto osservazione “il borghese”, il commerciante arricchito che, pieno di comica ambizione, vorrebbe oltrepassare quel confine. Non c’è da parte di Molière nessuna critica sociale. La società per lui e per i suoi contemporanei è giusta così: sbaglia e viene sbeffeggiato chi cerca di cambiarla. Monsieur Jourdain, il protagonista, viene sfruttato e ridicolizzato da una schiera di improbabili “professionisti” che approfittano del suo ingenuo carattere.
Siamo ancora ben lontani dalla Rivoluzione che farà saltare tutti i confini: Molière desidera solamente farci divertire con una commedia che dopo più di tre secoli non ha perso nulla della sua forza comica.

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NOTE DI REGIA
di Gabriele Tesauri
Per la prima collaborazione tra la nostra compagnia e Vito abbiamo scelto uno testo che possiamo definire un “inno al teatro comico”. Lo abbiamo fatto con la volontà di reinterpretare una commedia classica attraverso l’abilità degli interpreti, mantenendo fede alla volontà di Molière di divertire il suo pubblico attraverso l’osservazione e lo svelamento delle piccole ipocrisie che appartengono a quella borghesia che dopo qualche secolo sarebbe divenuta la classe dominante e nella quale oggi ci riconosciamo. Il personaggio del borghese viene qui messo sotto la lente d’ingrandimento per il suo carattere, la sua buffa volontà di emancipazione, ma non per descrivere una sorta di rivincita sociale. Si tratta quindi di un’analisi di un carattere che potremmo definire universale. Alla base di questo
progetto c’è dunque la volontà del divertimento da parte degli attori di interpretare questi personaggi senza tempo, il divertimento da parte della regia di ricostruire un testo rendendolo più vicino alla sensibilità contemporanea senza snaturarlo nella sua forza comica, e il divertimento da parte del pubblico nel riscoprire la qualità di una macchina teatrale che resiste dopo quattro secoli dalla sua scrittura originale.

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Video trailer: https://youtu.be/tFAmKJO1sYQ

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NoveTeatro è un ente di produzione e di formazione fondato nel 2007.
All’attività di produzione, che vede attiva una compagnia stabile di professionisti, formatisi nelle principali accademie nazionali e internazionali, affianca sin dalla sua nascita una ricca attività di teatro civile e di formazione, con all’attivo dai 150 ai 200 allievi che frequentano la sua scuola di teatro.
E’ sostenuto dal 2015 dalla Regione Emilia Romagna come Organismo di produzione di spettacolo attraverso la L.13/1999 e dal 2018 è riconosciuto dal Mibac – Ministero per i beni e le attività culturali come Impresa di produzione di teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione. Dal 2016, infine, è ente gestore del Teatro Comunale Pedrazzoli di Fabbrico.

 

 

 

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