• PLAUTUS FESTIVAL 2021
    61° Edizione

    9 luglio - 19 agosto

    Direzione Artistica
    Cristiano Roccamo

CÀSINA

di Tito Maccio Plauto

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IMPORTANTE

Si rende noto che in esecuzione all’art. 3 del Decreto Legge 23 luglio 2021, n. 105, l’accesso allo spettacolo è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, di cui all’articolo 9, comma 2, Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.
Ulteriori informazioni sono acquisibili accedendo ai seguenti siti web:
Ministero della Salute
Certificazione verde COVID-19


L’Amministrazione Comunale e il Direttore Artistico si uniscono al cordoglio dei suoi cari, nonché degli operatori teatrali e culturali, per la scomparsa di Antonio Salines, regista e interprete teatrale e cinematografico, nonché direttore artistico del Teatro Belli di Roma.
Avrebbe dovuto calcare le scene del Plautus Festival di quest’anno nella “Càsina” di Plauto, rinnovando così l’emozione che le sue interpretazioni sapevano trasmettere al pubblico.
Con la sua scomparsa il teatro italiano perde uno dei suoi interpreti più significativi e generosi, una persona instancabile e genuina che del teatro aveva fatto la sua stessa ragione di vita.
Nel 2019 ha ricevuto il Premio “Le Maschere del teatro Italiano” per l’interpretazione dello spettacolo “Aspettando Godot”, per la regia di Maurizio Scaparro.
Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1959, fonda nello stesso anno con Carmelo Bene una delle prime compagnie autogestite.
Nella sua lunga carriera ha lavorato con i più grandi attori e attrici del Teatro italiano, ed ha calcato le scene dei più prestigiosi Teatri, fra i quali il Piccolo Teatro di Milano, l’Arena di Verona, gli Stabili di Bolzano e del Veneto.
La sua prima presenza al Plautus Festival risale al 1992, nel “Cyrano de Bergerac” di E. Rostand; replicata poi nel 2019 in “La tragica storia del dottor Faust” di C. Marlowe, al fianco di Edoardo Siravo.


        

presentano

Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini

in

CÀSINA

o le allegre comari di Plauto

di Tito Maccio Plauto

con

Fabrizio Bordignon, Valentina Martino Ghiglia,
Susy Sergiacomo
, Roberto Tesconi, Tonino Tosto

 

traduzione, adattamento e regia di

Carlo Emilio Lerici

costumi Annalisa Di Piero
musiche Francesco Verdinelli
tecnico audio Andrea Vannini
aiuto regia Giuseppe Cattani
 

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Personaggi e interpreti
In corso di definizione

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Durata dello spettacolo: 90 minuti
Numero atti: uno
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PRESENTAZIONE
Le allegre comari di Plauto sarebbe forse titolo più adatto a raccontare questo nuovo allestimento della celebre commedia intitolata Càsina, protagonista della quale si sente solo parlare poiché non appare mai in scena. E il richiamo a Shakespeare non è casuale, vista l’evidente simmetria tra la vicenda plautina e la commedia di Falstaff.
La Càsina è l’ultimo progetto al quale Antonio Salines si è dedicato prima della sua improvvisa scomparsa, avvenuta lo scorso 22 giugno.
Per onorare il lavoro da lui iniziato, il suo caro amico Mariano Rigillo si è reso da subito disponibile a prendere il ruolo del protagonista Lisidamo, originariamente destinato proprio a Salines, e a farlo proprio.
Lo accompagna un cast di comprovata energia brillante che vede Anna Teresa Rossini, Valentina Martino Ghiglia e Susy Sergiacomo nei ruoli delle tre astute comari, Roberto Tesconi, Fabrizio Bordignon nei ruoli dei due servi litigiosi e Tonino Tosto nel ruolo dell’amico condiscendente.
I costumi, a suggerire un’immagine che idealmente unisce le due epoche, sono di Annalisa Di Piero. Le musiche sono firmate da Francesco Verdinelli.
L’adattamento e la regia sono di Carlo Emilio Lerici.
Lo spettacolo è ovviamente dedicato ad Antonio Salines, fondatore e direttore artistico del Teatro Belli. Con la certezza che qualcosa di lui sarà comunque lì con noi sul palcoscenico.

TRAMA
Quando Plauto scrive la Casina è ormai celeberrimo.
Scritta sicuramente dopo lo scandalo dei Baccanali del 186 a. C. è l‘ultima commedia del commediografo che morirà due anni dopo.
La trama è presto detta: Càsina, orfana cresciuta da Lisidamo e da sua moglie Cleòstrata, diventa una splendida fanciulla concupita sia da Lisidamo che da suo figlio.
Non potendo sposare Càsina essi stessi, Lisidamo in quanto già sposato e suo figlio perché la fanciulla è una schiava, tentano entrambi di combinare delle nozze di copertura ciascuno con un servo fedele (Olimpione e Calino) così da poter godere della fanciulla senza problemi.
Ovviamente la scaltra Cleòstrata, compreso il piano del marito, con l’aiuto dell’amica Mirrina e della serva Pardalisca, riuscirà a sbeffeggiarlo a dovere e a farlo vergognare a tal punto da pentirsi di aver desiderato un’altra donna.

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“Càsina” di Plauto è già andato in scena al Plautus festival nei seguenti anni:
•    1963: con il “C.U.T.” di Parma
•    1974: per la regia di Edmo Fenoglio con Tino Buazzelli e Anna Maestri
•    1983: per la regia di Renato Rascel con Giuditta Saltarini e Franco Angrisano
•    1988: per la regia di L. Galassi con Mario Scaccia, Miranda Martino e Gastone Pescucci
•    1991: con Ernesto Calindri, Lauretta Masiera e Miriam Mesturino
•    1995: per la regia di Livio Galassi con Lando Buzzanca
•    1999: per la regia di Aldo Giuffrè con Paola Tedesco
•    2002:  per la regia di Beppe Arena con il “Laboratorio Sarsina Teatro”
•    2004: per la regia di Nando Sessa con Corinne Clery e Piermaria Cecchini
•    2008: per la regia di Silvio Giordani con Corrado Tedeschi e Domenico Albergo
•    2010: recital all’interno di “Omaggio a Plauto” con Camillo Grassi, Barbara Abbondanza, Licia Navarrini e Mirko Ciorciari
•    2012: per la regia di Cristiano Roccamo con il “Laboratorio Teatrale”
•    2014: per la regia di Cristiano Roccamo con Corrado Tedeschi e Barbara Bovoli
•    2019: per la regia di Cristiano Roccamo con il “Laboratorio Teatrale del Plautus Festival”

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PLOT IN ENGLISH

Lysidamus and his wife Cleostrata accept in their home a foundling kid, Casina, and they raise her as their own servant. When she reaches the marriageable age both Lysidamus and his son Euthynicus fall in love with her. Both of them try to make her their mistress by having a sham marriage: Lysidamus wants to marry her to his farmer Olympio, while Euthynicus wants to do the same with his squire Chalinus
Lysidamus tries to get rid his son by sending him abroad as a soldier but Cleostrata picks the side of the squire. After many arguments the couple decides to draw lots to determine who will marry the servant and Olympio wins. Thus, Lysidamus organizes a plan to sleep with Casina during the wedding night: he will invite the neighbors to the banquet and then Olympio will bring the girl to his empty house to leave her alone with him
However Cleostrata discovers the plan and she forces the squire Chalinus to dress up like a bride. Lysidamus starts to undress in a dark room the person he thinks is Casina, however he finds out about the deception and he runs away shocked and humiliated in front of his wife who was waiting for him
The comedy ends in a good light: Cleostrata forgives her husband while Casina, who is discovered to be the daughter of the neighbour and thus a free woman, marries Euthynicus

UFFICIO TEATRO

Giampaolo Bernabini
Istruttore Servizi Culturali e Turistici
Largo Alcide De Gasperi, 9 - 47027 Sarsina FC
Tel. 0547 94901 - Fax 0547 95384
cultura@comune.sarsina.fc.it
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UFFICIO BIGLIETTERIA

Aperto dai primi giorni del mese di luglio fino al termine del Festival

Alessandra Bagaglia
Via IV Novembre, 13 - 47027 Sarsina FC
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