• PLAUTUS FESTIVAL 2021
    61° Edizione

    9 luglio - 19 agosto

    Direzione Artistica
    Cristiano Roccamo

ANFITRIONE

di Tito Maccio Plauto

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Il Plautus Festival e Teatro Europeo Plautino

presentano gli attori del

Laboratorio Teatrale del Plautus Festival

in

ANFITRIONE

di Tito Maccio Plauto

con

Davide Pedrini, Niccolò Pace,
Francesco Bertozzi, Roberta Catanese

Regia di

Cristiano Roccamo

costumi Gloria Fabbri
scena Elisabetta Salvatori

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Durata spettacolo: 75 minuti
Numero atti: uno
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Di qui l’estro folle dei poeti – che con con le loro invenzioni alimentano le stoltezze degli uomini –
per cui Giove, sedotto dalla voluttà dell’amplesso, avrebbe raddoppiato la durata della notte.
Non è forse una modo per alimentare i vostri vizi quello di attribuirli agli dèi,
per dare alla nostra follia una comoda scusa con l’esempio della divinità?
Come possono agli uomini non sembrare troppo corte quelle notti che pagano a tanto caro prezzo?
Così buttano via la giornata in attesa della notte, e si rovinano la nottata per paura del mattino.
Seneca, L.A. (Traduzione di Manca,G.) La brevità della vita, Torino, ET Classici – 2015

 

TRAMA
La trama della tagicommedia ruota intorno a un ingegnoso inganno escogitato da Giove ai danni di Anfitrione, eroico re di Tebe, lontano dalla sua città perché impegnato nella guerra contro i Teleboi. Il padre e sovrano degli dei per poter passare una lunga notte d’amore con Alcmena, bellissima e virtuosa sposa di Anfitrione, prende le sue sembianze e si presenta a lei. Mercurio, per aiutare il padre, assume l’aspetto di Sosia, servo di Anfitrione.
La tragicommedia inizia con Sosia che in piena notte si incammina verso la casa del padrone ma sulla soglia trova Mercurio che lo prende a pugni e lo scaccia via affermando di essere lui l’unico vero Sosia. Dopo una lunga notte durata tre giorni per il volere di Giove, egli saluta la moglie dicendole di essersene andato di nascosto dal campo di battaglia per stare con lei e di dover ritornare lì al più presto. Intanto Sosia ritorna dal padrone il quale, prima lo aggredisce e lo minaccia per avergli riferito una menzogna e per averlo preso in giro e poi va dalla moglie.
Alcmena, vittima inconsapevole dell’inganno divino, lo accoglie in modo aggressivo poiché crede che il marito si stia prendendo gioco di lei dato che l’aveva lasciata poco prima. Così fra i due nasce un acceso dibattito in cui Alcmena racconta al marito la serata che avevano passato insieme. Anfitrione, quindi, la accusa di adulterio e per concludere la faccenda va a cercare Naucrate, parente della moglie, affinché testimoniasse che lui il giorno prima non aveva ancora fatto ritorno a casa.
Giove, considerando l’accaduto, torna con le sembianze di Anfitrione da Alcmena dicendole che era una burla e si fa perdonare.
Nel frattempo Anfitrione, dopo aver cercato a lungo Naucrate senza averlo trovato, torna a casa, ma Mercurio finge di non conoscerlo e non gli permette di entrare. Accorre, quindi, Alcmena, su cui Anfitrione sfoga le proprie ire, facendola tornare sdegnata in casa. A questo punto entra in scena Giove che prima si beffa di Anfitrione e poi rientra in casa perché Alcmena sta partorendo due gemelli.
Nel frattempo Anfitrione, che è stato folgorato, viene soccorso dall’ancella Bromia che gli racconta che sua moglie ha partorito miracolosamente due gemelli, uno dei quali tanto forte da uccidere due serpenti piovuti dal cielo.
Intanto appare Giove che confessa di aver avuto rapporti con Alcmena e gli rivela di essere padre del bimbo che ha strangolato i serpenti. Il dio conclude dicendo che suo figlio gli darà fama eterna e che sua moglie non è da punire poiché è stata costretta dal suo potere. Anfitrione è contento e dice che farà quello che lui vuole e lo prega di mantenere la sua promessa.

 

 

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Se vuoi leggere il riassunto critico della Anfitrione di Plauto,  tratto da volume Tuttoplauto. Un profilo dell’autore e delle commedie, a cura di Renato Raffaelli (Edizioni QuattroVenti Srl, Urbino 2014), CLICCA QUI.

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“Anfitrione” di Plauto è già andato in scena al Plautus festival nei seguenti anni:
•    1969: per la regia di M. Ferrero con Aroldo Tieri, Nando Gazzolo, Giuliana Lojodice, Renzo Montagnani, V. Congia e Adriana Innocenti
•    1977: per la regia di Flavio Ambrosini con il “Teatro Stabile di Torino”
•    1979: per la regia di N. Mangano con Ernesto Calindri e L. Boni
•    1982: per la regia di Gianni Fenzi con Gianrico Tedeschi e Marinella Lazlo
•    1985: per la regia di G. Fiorini in dialetto romagnolo con il “Teatro in Famiglia” di Forlì
•    1987: per la regia di E. Coltorti con Renzo Montagnani
•    1988: per la regia di S. Ammirata con Sergio Ammirata e Compagnia “La Plautina” di Roma
•    1990: per la regia di L. Fusco con Mariano Rigillo e Paola Pitagora
•    1994: per la regia di Domenico Albergo
•    2002: per la regia di Michele Mirabella con Maurizio Micheli e Benedicta Boccoli
•    2003: per la regia di Beppe Arena con Andrea Pellizzari e il Laboratorio Teatrale di Sarsina
•    2007: per la regia di Giuseppe Pambieri con Lia Tanzi
•    2013: per la regia di Walter Manfrè con Debora Caprioglio ed Enrico Guarnieri
•    2017: per la regia di Cristiano Roccamo con Ettore Bassi
•    2019: per la regia di Filippo Dini con Gigio Alberti, Barbora Bobulova, Antonio Catania, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Valeria Angelozzi

 


Il Laboratorio Teatrale del Plautus Festival
Quale attività di Produzione del Festival, nel 2021 si rinnoverà l’esperienza del Laboratorio Teatrale, finalizzato alla messa in scena di una commedia plautina, quest’anno ANFITRIONE.
Il laboratorio interesserà giovani di età compresa fra i 18 ed i 35 anni selezionati a seguito pubblicazione di un apposito BANDO PUBBLICO.
Il Laboratorio si propone di:
– favorire la produzione teatrale e consentire ad un pubblico, il più ampio possibile, di accedere all’esperienza teatrale;
– promuovere tramite la produzione teatrale diretta, la qualità, l’innovazione, la ricerca, la sperimentazione, nuove tecniche e nuovi stili, anche favorendo il ricambio generazionale;
– promuovere la valorizzazione del repertorio teatrale classico, con particolare riguardo al teatro di Plauto;
– valorizzazione dei giovani attori.
Lo scopo finale del Laboratorio è quello di giungere ogni anno alla produzione diretta di una commedia di Plauto con la presenza di noti attori oltre agli allievi del Laboratorio.
La partecipazione al Laboratorio è completamente gratuita.
La direzione del Laboratorio è affidata al Direttore Artistico del Festival.
L’iniziativa del Laboratorio trova giustificazione non solo dal rispetto della tradizione teatrale di Sarsina, ma anche dal fatto che con la produzione diretta il progetto del Plautus Festival riesce ad assumere una completezza ed una organicità unica.
Al migliore attore del Laboratorio Teatrale sarà assegnato, da una apposita giuria, il “PREMIO NAZIONALE TEATRALE T.M. PLAUTO“.

 

UFFICIO TEATRO

Giampaolo Bernabini
Istruttore Servizi Culturali e Turistici
Largo Alcide De Gasperi, 9 - 47027 Sarsina FC
Tel. 0547 94901 - Fax 0547 95384
cultura@comune.sarsina.fc.it
organizzazione@plautusfestival.it

UFFICIO BIGLIETTERIA

Aperto dai primi giorni del mese di luglio fino al termine del Festival

Alessandra Bagaglia
Via IV Novembre, 13 - 47027 Sarsina FC
Tel./Fax 0547 698102
info@plautusfestival.it